Foto : mie
Musica : Last of the wild (Nightwish)
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Grazzano Visconti è un piccolo borgo situato in provincia di Piacenza nel comune di Vigolzone lungo la statale 654 della Val di Nure. Il posto si visita tranquillamente in una giornata. Attorno al borgo sono disponibili alcuni parcheggi a pagamento (gratuiti in periodi di scarsa affluenza).
Non è un vero borgo medioevale, essendo stato costruito agli inizi del ‘900, ma ne ha l’aspetto e passeggiando tra i suoi vicoli si riesce a cogliere l’atmosfera di un tipico borgo dell’epoca che riproduce. Gli edifici sono ben costruiti e ben tenuti, e vi si trovano numerosi negozi che vendono souvenir, prodotti di artigianato vario e specialità alimentari piacentine. Alcuni edifici, che non ospitano attività commerciali, sono tenuti in uno stato che esalta l’impressione di antichità del luogo, creando interessanti scorci da fotografare.
Se possibile andrebbe visitato in un giorno feriale perchè a partire dal periodo primaverile e fino all’autunno, nel fine settimana è sempre molto affollato. All’interno del borgo sono presenti anche alcune aree attrezzate per il pranzo al sacco se si vogliono evitare le file per pranzare nei bar e nei ristorantini presenti in loco.
Storia
Come per tanti altri luoghi si ignora l’atto di nascita della contrada di Grazzano. La località è nominata in documenti dell’anno Mille a proposito di donazioni di terre al Monastero di san Savino di Piacenza. Nell’archivio della famiglia Visconti di Modrone sono conservate tre pergamene relative ad atti del XII secolo:
Piacenza, 1 Aprile 1114: Sigifredo da Vigolzone e sua moglie Albiza vendono ad Azone Aldeci tutti i loro beni posti nel territorio di Grazano al prezzo di lire sei e mezzo.
Piacenza, 23 Febbraio 1121: Cerolapersico vende ad Ansaldo alcuni suoi beni posti sul fondo di Grazano e nel territorio al prezzo di lire otto.
Piacenza, 3 Marzo 1152: i coniugi Ansaldo di Grazano e Alchinda con il figlio Onidedo vendono a Bernardo, abate del monastero di San Sisto un prato con mulino in Grazano al prezzo di lire settanta e denari dieci di Piacenza.
Il Castello
Fu costruito nel 1395, forse su una struttura preesistente, da Giovanni Anguissola per risiedervi con la moglie Beatrice Visconti, sorella di Gian Galeazzo Visconti. Rimane proprietà della famiglia Anguissola fino al 1870 quando il conte Filippo muore senza lasciare eredi e il castello passa alla moglie Fanny nata Visconti di Modrone, che ne sono gli attuali proprietari. Ha pianta quadrangolare con torri sui quattro angoli, due cilindriche e due quadrate. Edificato in pietra e laterizio, l’alternanza dei due materiali è sfruttata in chiave decorativa con l’alternanza di fasce e l’uso di profili in cotto su fondo in pietra. Gli edifici costituiscono tre lati del complesso, il quarto è chiuso da un muraglione merlato. L’ingresso era consentito da un ponte levatoio, di cui rimangono le tracce, sopra il fossato tuttora esistente.
Il grande parco che circonda il maniero misura circa 150.000 m2. e ospita: la chiesetta, lo studio del Duca, il belvedere che si protende sul rio Grazzano, il labirinto, il giardino all’italiana e diversi esemplari di alberi secolari. Mediante visite guidate organizzate dalla pro loco il parco è ora visitabile a pagamento in determinati periodi dell’anno.
Grazzano Visconti per quanto tipica espressione di villaggio medioevale non ha verso gli uomini del medioevo quei grossi debiti di riconoscenza che si potrebbero li per lì immaginare
Nei primi anni del 1900 Giuseppe Visconti di Modrone curò il restauro e ampliò gli annessi del castello costruendo ex-novo un piccolo villaggio in stile neo-gotico-rinascimentale. Probabilmente l’unico edificio antico oltre il castello è la chiesetta dedicata a Sant’Anna, cappella privata della famiglia risalente al XVII secolo.
Oggi meta turistica il borgo ospita botteghe artigiane e punti di ristoro e viene animato con rievocazioni storiche e feste in costume.
Informazioni :
http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Grazzano_Visconti
http://www.grazzano.it/nuovosito/index.htm
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