Si parla di Provenza ( http://it.wikipedia.org/wiki/Provenza ) e si pensa alla lavanda; e invece no, non ovunque ci sono campi di lavanda. Nella parte ovest della Provenza, la lavanda la si vede giusto nei giardini e sulle innumerevoli rotonde che punteggiano le strade. Qui si parla proprio di quella parte della Provenza, visitata in cinque giorni toccando varie città e paesi in cui ci sono monumenti da vedere e godendosi il panorama durante gli spostamenti in auto.
L’estensione della zona e distanze non sono eccessive, cinque giorni sono quindi sufficienti per visitare le città e vedere i vari monumenti (castelli, chiese e tante testimonianze di epoca romana). Le strade sono tutte piuttosto scorrevoli e il panorama davvero piacevole; in particolare mi hanno colpito molto le lunghe file di alberi che costeggiano le strade fuori dai paesi.
Le città non sono molto grandi; hanno zone ben tenute, soprattutto i centri storici e le parti in cui si trovano i principali monumenti, ma hanno anche zone, soprattutto periferiche ma a volte anche immediatamente adiacenti al centro, che denotano un certo stato di abbandono e carenza di manutenzione. I colori del territorio sono sgargianti e si riflettono sui prodotti dell’artigianato; la cucina è ricca e trasmette profumi forti e intensi, con contaminazioni spagnole e dell’africa del nord. Insomma, un piacevole insieme di anime diverse, che val la pena visitare e che si può godere anche con un breve viaggio.
Di seguito l’elenco delle varie cittadine visitate (Nimes e Pont-du-Gard in realtà sono al limite della regione della provenza e fanno parte della regione Linguadoca -Rossiglione) e una veloce carrellata fotograficha. Le foto sono mie, la canzone no
Aix-en-Provence
Rognes
Lambesc
Salon-de-Provence
Cavaillon
Saint-Remy-de-Provence
Tarascon
Beaucaire
Pont-du-Gard
Avignon
Nimes
Arles
Cimiez (nome originario in italiano Cimella) è un elegante quartiere di Nizza. Alcune leggende dicono che il quartiere debba il suo nome alla straordinaria altezza delle cime degli alberi, che ricoprono la collina; da qui la leggenda dice che le cime diano del tu al cielo. Le vere origini di Cimella sono attestate dalla storia pluri-millenaria della collina: Cimiez era la sede dei Liguri Vediantii tra il III e il II secolo a.C. La collina di Cemenelum fu scelta da Augusto come capoluogo della provincia delle ‘Alpes Maritimae’; Cemenelum restò una grande rivale commerciale della vicina ‘Nicea’ fino all’invasione longobarda. A Cimella si trovano il museo Henri Matisse e delle rovine romane: arene, terme, un anfiteatro e una basilica paleocristiana.
Nelle vicinanze, si trova lo splendido Hotel Régina costruito da degli aristocratici inglesi principalmente per la Regina Vittoria. Sulla collina si trovano anche monastero di Cimiez e la chiesa dei monaci francescani del XVI secolo. La chiesa ospita le tre opere maggiori dell’artista medievale Louis Bréa: la Pietà, la Crocefissione et la Deposizione della croce. I giardini del monastero ospitano un roseto e un magnifico belvedere su Nizza e sul mare. (info da Wikipedia)
Dopo aver passato un paio di giorni a girare per Nizza, prima di partire è stata una parentesi davvero rilassante farsi un giro per Cimiez, I palazzi sul boulevard Cimiez sono davvero stupendi, tutti ben tenuti, conservano il fascino di quando furono costruiti.
Tutte le altre cose interessanti sono poi raggiungibili a piedi partendo dal monastero. Gli splendidi giardini, un vasto e rigoglioso uliveto, le rovine romane e il museo Matisse (che purtroppo era chiuso quando son passato). Insomma, è il posto giusto per passare una mezza giornata di relax.
I giardini del monastero
L’uliveto
Il museo Matisse
Le rovine romane
I palazzi del boulevard
Nizza (in francese Nice, Niça o Nissa in nizzardo) è una città della repubblica francese affacciata sulla Costa Azzurra (Côte d’Azur) di cui è il maggior centro, vicino alla frontiera con l’Italia, nel dipartimento delle Alpi Marittime.
La città di Nizza si affaccia sul Mar Mediterraneo su una stretta pianura delimitata dal massiccio montuoso del Mercatore (Mercantour). Geograficamente l’intero bacino del fiume Varo, con la città di Nizza, appartiene alla regione fisica italiana. La città ha anche due piccoli fiumi di solito in secca durante l’estate: il Paviglione (ribattezzato Paillon) e il Magnano (Magnan). Varie colline dominano la città, la più conosciuta di queste è la collina di Cimiez con le sue rovine di epoca romana; la collina del Castello separa la città dal porto.
Altre info : http://it.wikipedia.org/wiki/Nizza
E’ una meta ottima per un giro di un paio di giorni, se non ci si reca in alta stagione non è difficile trovare un posto per dormire. Di alberghi ce ne sono parecchi, anche se la qualità non è molto alta. Un tre stelle spesso ha camere piccole e in generale, almeno in centro, sono quasi tutti in edifici piuttosto datati e bisognosi di una rinfrescata. Comunque per passare la notte sono più che sufficienti.
Ho trovato parecchio caotico il traffico, e anche il problema parcheggio non è di poco conto. I parcheggi sono pochi e praticamente tutti a pagamento. Parcheggiando nelle vie si spende meno che nei parcheggi sotterranei, ma molti parchimetri permettono soste di sole due ore, così bisogna fare avanti e indietro per rinnovare il pagamento.
A parte questo, passeggiare per la città e il lungomare (la famosa Promenade des Anglais) è davvero piacevole; merita un giro anche la parte vecchia della città, con le sue vie strette e i palazzi pittoreschi, piena di negozi colorati e posti dove mangiare sia al chiuso che all’aperto.
La spiaggia e la promenade
Il faro
Place Massena
Zona dell’ex mercato dei fiori
La zona della città vecchia
Fuochi d’artificio sul mare